PROTOCOLLO SUGLI ADEMPIMENTI
AMMINISTRATIVI
Gli enti locali promotori,
nello specifico, si sono impegnati:
-
ad accelerare l’approvazione
degli strumenti urbanistici, come obiettivo prioritario,
per creare le condizioni necessarie alla realizzazione
dei progetti inseriti nello strumento Patto e ad ovviare
alla grave carenza di aree attrezzate per insediamenti
produttivi, considerando che solo pochi Comuni dell’area
dispongono di aree idonee agli insediamenti. Essi
si impegnano a privilegiare nella assegnazione delle
Aree, a parità di ogni altra condizione, le
iniziative inserite nella progettazione del Patto
Territoriale, da qualsiasi Comune provenga la richiesta;
-
a dare piena attuazione alla legge
7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., alla legge n. 59 del
25.3.1997 e s.m.i. ed attivando gli sportelli unici
per le Imprese così come previsto dal D.L.
n. 112 del 31.03.1998;
-
ad accelerare il rilascio delle
concessioni, autorizzazioni e licenze comunali per
le iniziative aderenti al Patto Territoriale, istituendo
una corsia preferenziale e, comunque, eliminando o
limitando, per quanto possibile, gli eccessivi adempimenti
burocratici, amministrativi e fiscali a carico delle
Imprese;
-
ad accelerare le procedure per
l’affidamento degli incarichi di progettazione
degli interventi infrastrutturali previsti nel Patto,
nei limiti della vigente normativa comunitaria e nazionale;
-
ad istituire una Conferenza dei
Servizi permanente per coordinare i rispettivi strumenti
urbanistici, apportandovi le variazioni che saranno
necessarie in relazione ai progetti di sviluppo e
di insediamento che saranno via via proposti;
-
a coordinare i piani triennali
delle opere pubbliche, inserendovi prioritariamente
gli interventi consortili finalizzati al Patto Territoriale;
-
a razionalizzare l’ubicazione
delle aree per insediamenti produttivi, in modo che
siano tra loro integrate e coordinate, così
come eventuali interventi infrastrutturali di interesse
intercomunali ed aree turistico – alberghiere;
-
a privilegiare interventi atti
alla riqualificazione ambientale e all’arredo
urbano, intervenendo prioritariamente nelle aree di
maggior degrado con interventi di risanamento finalizzati
a migliorare la qualità della vita della popolazione
residente e a favorire il flusso turistico nell’area
del Patto;
-
a provvedere alla creazione di
una rete telematica che colleghi tutti i soggetti
pubblici interessati al Patto Territoriale mettendola
a disposizione anche dei privati, con lo scopo di
pubblicizzare le attività relative all’attuazione
del Patto, fornendo ogni informazione utile ai soggetti
imprenditoriali interessati ad investire nell’area
del Patto attraverso idonee politiche di marketing
territoriale;
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a favorire la stipulazione di
accordi fra i proprietari di boschi, segnatamente
i Consorzi forestali ma anche Enti Pubblici e singoli
privati, e le imprese che operano nei settori della
utilizzazione e trasformazione dei prodotti legnosi,
per giungere ad una maggiore diffusione di corretti
interventi di silvicoltura e all’utilizzo razionale
del legname di risulta;
-
a promuovere, secondo la normativa
vigente, la costituzione di Consorzi per la gestione
tecnico – economica dei boschi privati.